
Compliance Aziendale
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Internal Audit, Compliance, Responsabilità Amministrativa degli Enti, Sicurezza sul lavoro, Privacy, Dirigente Preposto
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Messaggio |
Privacy
Età: 42 Registrato: 12/10/07 17:38 Messaggi: 24 Località: Cantù
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Inviato: Ven Set 26, 2008 6:53 am Oggetto: DUE MODELLI E DUE ORGANISMI DI VIGILANZA |
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VORREI LANCIARE UN QUESITO: MI E' CAPITATO IN QUESTI GIORNI DI AVERE RICHIESTE DA PARTE DI 2 COLLEGI SINDACALI SULLA POSSIBILITA' DI STRUTTURARE LA 231 IN AZIENDA IN QUESTO MODO:
UN MODELLO ORGANIZZATIVO E UN ODV PER I REATI "CLASSICI";
UN MODELLO ORGANIZZATIVO E UN ODV PER I REATI SICUREZZA DEL LAVORO VISTO LA PARTICOLARITA' DEL REATO.
E' UN APPROCCIO INUSUALE MA A VS. MODO DI VEDERE GIURIDICAMENTE SOSTENIBILE.
GRAZIE |
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Adv

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Inviato: Ven Set 26, 2008 6:53 am Oggetto: Adv |
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GBattisti
Età: 39 Registrato: 31/08/07 12:13 Messaggi: 63 Località: Roma
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Inviato: Mer Ott 01, 2008 12:11 pm Oggetto: Sì, ma... |
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Precisiamo cosa si intende per modello organizzativo, se la modalità di funzionamento dell'azienda o il documento che ne formalizza alcuni aspetti.
Credo che la tua domanda si riferisca al secondo aspetto: posso descrivere il modello di funzionamento dell'azienda in due documenti distinti, uno dei quali specifico per gli aspetti di "sicurezza". In quest'ottica, la risposta che darei è "sì" (leggi anche questo articolo), ma con qualche precisazione.
Io articolerei i documenti in questo modo:
un documento relativo al modello di gestione, organizzazione e controllo generico, dove si riportano le indicazioni normative e dell'associazione di categora, gli aspetti disciplinari, e gli aspetti comportamentali validi in ogni situazione;
un'appendice specifica per tipologia di reato, con il dettaglio delle deleghe, dell'eventuale organizzazione specifica adottata, del sistema di comunicazione, dei processi sensibili e delle relative procedure adottate;
richiamerei poi specificamente, nell'appendice relativa all'art. 25-septies, il DVR, la cui competenza in merito all'approvazione è tuttavia del datore di lavoro e non dell'organo dirigente.
Quanto alla moltiplicazione degli organi di controllo, personalmente eviterei duplicazioni, a mio parere non necessarie in quanto -anche in ambito sicurezza- la competenza richiesta all'odv è relativa all'osservanza delle procedure che garantiscono il rispetto degli obblighi normativi (mentre al datore di lavoro competono gli aspetti più tecnici, quali ad esempio la sorveglianza sulla corretta attuazione dei dispositi di protezione individuale). Eventualmente, si può prevedere esplicitamente nel modello che l'odv possa richiedere il supporto, in materia di sicurezza, di consulenti (interno o esterni all'azienda) esperti.
Se seguissimo la strada della duplicazione, dovremmo pensare di prevedere un odv specifico per ogni materia un po' specialistica (perchè quindi non prevedere un odv specifico per la prevenzione dei reati societari, ad esempio); ribadisco che -imho- all'odv compete la vigilanza sul funzionamento del modello, e quindi sulla corretta attuazione delle procedure adottate, sul funzionamento del sistema di reportistica, sull'irrogazione delle sanzioni disciplinari in caso di violazione del modello).
Altri pareri?
Ciao
Giovanni _________________ ---
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Età: 42 Registrato: 12/10/07 17:38 Messaggi: 24 Località: Cantù
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Inviato: Ven Ott 03, 2008 9:11 pm Oggetto: |
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| grazie Giovanni |
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